Bando di concorso pubblico Ordine Avvocati Pisa
Descrizione:
Ordine degli Avvocati di Pisa
Bando di concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di 2 (due) posti di impiegato amministrativo a tempo pieno e indeterminato, Area Assistenti Comparto Funzioni centrali – ex Comparto Enti pubblici non economici Area B posizione economica B1
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Vista la legge 23 agosto 1988, n. 370 sull’esenzione dall’imposta di bollo per le domande di concorso e di assunzione presso le amministrazioni pubbliche;
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visti gli articoli 3, 4, 19, 20, 21 e 22 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate e successive modificazioni; visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
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visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche Amministrazioni e sulle modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi e successive modificazioni; visto l’art. 3, c. 6 della legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e controllo e successive modificazioni; visto il decreto legislativo 28 dicembre 2000, n. 445, Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
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visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche;
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visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 recante disposizioni in materia di protezione dei dati personali;
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visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”; visto il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5 “Attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego”;
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visto l’art. 8 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5, convertito nella legge 4 aprile 2012 n. 35, in tema di semplificazione per la partecipazione a concorsi e prove selettive;
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visto il decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 “Codice dell’Amministrazione Digitale”;
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visto il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”; visto l’art. 10 del decreto legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito con modificazioni dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, in tema di “Misure per lo svolgimento delle procedure per i concorsi pubblici per la durata dei corsi di formazione iniziale”;
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visto l’art. 3, c. 4-bis del decreto legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, in materia di partecipazione ai concorsi pubblici per i soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento;
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il vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del personale del Comparto funzioni centrali, triennio 2019-2021, sottoscritto il 9 maggio 2022.
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viste le linee guida sulle procedure concorsuali di cui alla direttiva n. 3 del 24.04.2018;
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visto il decreto-legge n. 36/2022 (“Decreto PNRR 2”), recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza coordinato con la legge di conversione 79 del 29.06.2022;
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viste la delibera del 15.11.2024 del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa (in seguito denominato anche Ordine o Amministrazione) con cui è stata approvato il fabbisogno triennale di personale per gli anni 2025-2027.;
Considerato:
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che con comunicazione del 3.12.2024, spedita per posta elettronica certificata alla presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica ed alla Direzione Istruzione Formazione Ricerca e Lavoro Regione Toscana, il Consiglio dell’Ordine ha chiesto agli Enti competenti di espletare la verifica di eventuale personale in disponibilità da assumere secondo le procedure di cui all’art. 34 bis del D. Lgs. n. 165/2001;
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che con comunicazione del 5.12.2024 Regione Toscana, ha reso nota al Consiglio dell’Ordine l’assenza di personale con la qualifica richiesta negli elenchi di disponibilità tenuti dalla Regione;
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che in ogni caso sono trascorsi inutilmente i termini di cui all’art. 34 bis, comma 4, del D. Lgs. n. 165/2001, senza che gli Enti preposti abbiano segnalato la presenza di personale disponibile con il profilo professionale richiesto negli elenchi di personale in disponibilità;
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che l’art. 3, comma 8, della legge 19 giugno 2019, n. 56 e s.m.i., stabilisce che “fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 399, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al fine di ridurre i tempi di accesso al pubblico impiego, fino al 31 dicembre 2024, le procedure concorsuali bandite dalle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le conseguenti assunzioni possono essere effettuate senza il previo svolgimento delle procedure previste dall’articolo 30 del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001”;
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che l’Ordine intende avvalersi della facoltà di rinunciare all’espletamento della mobilità di cui all’art. 30 D. Lgs. n. 165/2001, prevista dal sopra ricordato art. 3 comma 8 Legge n. 56/2019;
in esecuzione della delibera del Consiglio con cui è stato approvato il presente bando, assunta il 20.12.2024,
AVVISA
che è indetto un concorso pubblico per titoli ed esami, per la copertura di 2 (due) posti con contratto a tempo pieno e indeterminato e per la formazione di una graduatoria Area degli assistenti del CCNL “Funzioni Centrali” corrispondente ad ex Comparto Enti Pubblici Non Economici Area B, posizione economica B1.
La partecipazione al concorso comporta l’accettazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e precisazioni del presente bando nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno lo stato giuridico ed economico del personale degli Enti pubblici non economici.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di prorogare, sospendere, revocare o modificare il presente bando, qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità senza che i candidati possano avanzare diritti o pretese.
Ai sensi dell’art. 1014, commi 3 e 4, e dell’art. 678, comma 9, del D. Lgs. n. 66/2010 e successive modifiche ed integrazioni, con il presente concorso si determina una frazione di riserva di posto a favore dei militari volontari appartenenti alle FF.AA. che si sommerà con altre frazioni già verificatesi o che si dovessero verificare in prossimi concorsi.
Ai sensi dell’art.18 comma 4 del D. Lgs. n.40 del 6.3.2017, come modificato dalla Legge 21.6.2023 n.74 di conversione del D.L. 22.4.2023 n.44, con la presente selezione si determina, altresì, una frazione di riserva di posto a favore degli operatori che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito che verrà cumulata ad altre frazioni già verificatesi o che si dovessero verificare nei prossimi provvedimenti di assunzione.
Di seguito si richiama l’illustrazione del profilo professionale proprio dell’Area degli Assistenti.
Appartengono a quest’area i lavoratori strutturalmente inseriti nel processo produttivo e nei sistemi di erogazione dei servizi e che ne svolgono fasi di processo e/o processi, nell’ambito di direttive di massima e di procedure predeterminate, anche attraverso la gestione di strumentazioni tecnologiche. Tale personale è chiamato a valutare nel merito i casi concreti e ad interpretare le istruzioni operative. Risponde inoltre dei risultati nel proprio contesto di lavoro.
Specifiche professionali:
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conoscenze teoriche esaurienti
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capacità pratiche necessarie a risolvere problemi di media complessità, in un ambito specializzato di lavoro
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responsabilità di risultato su ambiti circoscritti (fasi di processo o processi) ed eventualmente con responsabilità di supervisionare il lavoro di colleghi
Requisiti di base per l’accesso:
scuola secondaria di secondo grado.
Art. 1 (Trattamento economico)
Il trattamento economico è previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo al personale del Comparto “Funzioni Centrali” ex comparto Enti Pubblici Non Economici – posizione economica B1.
Art. 2 (Requisiti di ammissione)
Per l’ammissione al concorso i candidati devono essere in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti:
1. età non inferiore ai 18 anni e non aver raggiunto il limite massimo previsto per il collocamento a riposo;
2. cittadinanza italiana, o di uno degli Stati membri dell’Unione europea o cittadinanza di un Paese terzo così come previsto dall’art. 38 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. I candidati di cittadinanza diversa da quella italiana devono:
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godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza;
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avere adeguata conoscenza della lingua italiana;
3. non aver riportato condanne penali e non avere o, comunque, non essere a conoscenza di procedimenti penali pendenti che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto d’impiego con pubbliche amministrazioni;
4. non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
5. non essere stati licenziati, destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale per averlo conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
6. idoneità fisica all’impiego e alle mansioni;
7. assolvimento degli obblighi di leva (solo per i candidati di sesso maschile nati entro il 31/12/1985);
8. diploma di istruzione secondaria di secondo grado con durata quinquennale o titoli equipollenti: tale diploma dovrà essere allegato alla domanda, oppure precisati in apposita autodichiarazione, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 46 e 47 DPR 445/2000, il titolo di studio posseduto, la data di conseguimento e l’istituto presso cui è stato conseguito o, qualora, in possesso di un titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto equipollente al titolo di studio richiesto, in base ad accordi internazionali, l’indicazione degli estremi del provvedimento che ne dispone l’equipollenza.
9. adeguata conoscenza della lingua italiana; l’accertamento di tale requisito è demandato alla Commissione esaminatrice nel corso delle prove previste dal presente bando;
10. la pregressa esperienza maturata nello stesso livello o superiori a quelli oggetto di concorso, con contratto di lavoro dipendente, presso Pubbliche amministrazioni o enti pubblici di cui all’art. 1 comma 2 del D.lgs. n. 165/01, per almeno 1 anno.
I suddetti requisiti di ammissione debbono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione al concorso ai fini della partecipazione alla selezione, e anche alla data di immissione in servizio ai fini dell’assunzione, e sono dichiarati e autocertificati nella domanda di partecipazione alla selezione ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
In difetto anche di uno solo dei requisiti prescritti, l’Amministrazione può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso con provvedimento motivato, anche dopo lo svolgimento delle prove di concorso, nei confronti dei candidati utilmente classificati nelle relative graduatorie finali.
L’ammissione dei candidati alle prove concorsuali avviene comunque con espressa riserva di successivo accertamento del possesso dei requisiti prescritti.
Art. 3 (Domanda di ammissione e termini di presentazione)
Il presente bando è pubblicato sul sito istituzionale del Dipartimento della Funzione Pubblica Portale del Reclutamento nella Sezione “Bandi e Avvisi (https://www.inpa.gov.it). È altresì disponibile sul sito istituzionale dell’Ordine degli Avvocati di Pisa (https://www.ordineavvocati.pisa.it/trasparenza/trasparenza/bandi-di-concorso/). Alla procedura di concorso si partecipa esclusivamente previa registrazione nel Portale unico del reclutamento, di cui all’articolo 35-ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di seguito denominato Portale, disponibile all’indirizzo www.InPA.gov.it sviluppato dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ne cura la gestione.
Effettuata la registrazione, il candidato, cliccando sulla sezione “CONCORSI”, potrà accedere dalla propria area personale alla pagina relativa alla procedura concorsuale di cui al presente bando (codice di riferimento AAAAA/012024); selezionando il pulsante “PRESENTA UNA DOMANDA PER QUESTA PROCEDURA” il candidato avrà accesso alla home page della piattaforma per la presentazione della domanda di partecipazione in cui potrà anche consultare la “Guida Candidati” e le relative FAQ.
La registrazione allo stesso è gratuita e può essere realizzata esclusivamente mediante i sistemi di identificazione SPID e CIE di cui all’articolo 64, commi 2-quater e 2-nonies, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ovvero mediante un’identità digitale basata su credenziali di livello almeno significativo nell’ambito di un regime di identificazione elettronica oggetto di notifica, conclusa con esito positivo, ai sensi dell’articolo 9 del regolamento (UE), n. 910/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 18.00 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando; qualora la scadenza coincida con un giorno festivo, il termine è prorogato alle ore 18.00 del primo giorno seguente non festivo.
In caso di malfunzionamento, parziale o totale della piattaforma digitale, accertato dall’Ordine degli Avvocati di Pisa, che impedisca l’utilizzazione della stessa per la presentazione della domanda di partecipazione o dei relativi allegati, verrà prevista una proroga del termine di scadenza per la presentazione della domanda corrispondente a quello della durata del malfunzionamento. Di tale malfunzionamento e della relativa proroga verrà data notizia mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione e sul Portale unico del reclutamento.
I candidati potranno modificare o integrare la domanda fino alla data di scadenza del bando, anche se già precedentemente inviata, ed in tal caso sarà presa in considerazione esclusivamente l’ultima domanda presentata in ordine di tempo. L’Amministrazione non terrà conto delle domande che non siano conformi a quanto indicato nel presente bando, salvo che i difetti non siano facilmente e tempestivamente sanabili.
I candidati dovranno riportare, in apposito campo, le dichiarazioni attestanti eventuali titoli di precedenza o preferenza previsti dalle vigenti leggi, con particolare riferimento all’art. 5 DPR 487/1994.
Per i candidati con disabilità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o con disturbi specifici di apprendimento (DSA) accertati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, lo svolgimento delle prove concorsuali potrà avvenire attraverso l’adozione di misure compensative stabilite dalla commissione esaminatrice nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 3, comma 4-bis, del decreto legge 9 giugno 2021 n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021 n. 113 (possibilità di sostituire la prova scritta con un colloquio orale ovvero utilizzo di strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove).
Per consentire all’Amministrazione di predisporre per tempo i mezzi e gli strumenti atti a garantire una regolare partecipazione alla selezione, nella domanda di partecipazione il candidato con disabilità dovrà specificare gli ausili necessari per sostenere le prove in relazione alla propria disabilità, mentre il candidato con diagnosi di disturbi specifici dell’apprendimento dovrà fare esplicita richiesta della misura dispensativa, dello strumento compensativo e/o dei tempi aggiuntivi necessari in funzione della propria necessità, che deve essere opportunamente documentata ed esplicitata con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico-legale dell’ASL di riferimento o da equivalente struttura pubblica. La documentazione deve essere inviata unitamente alla domanda di partecipazione.
Per la partecipazione al concorso non è dovuto alcun contributo di ammissione.
L’Ordine, anche avvalendosi della collaborazione di società o agenzie esterne che curino la gestione della selezione, provvede al riscontro delle domande pervenute al fine di determinare l’ammissibilità alla procedura concorsuale sulla base di tutti i requisiti richiesti, delle autodichiarazioni rese dal/la candidato/a nella domanda di partecipazione, dei dati desumibili da altra documentazione eventualmente allegata alla domanda, nonché sulla scorta dei controlli eventualmente effettuati d’ufficio. L’Ordine si riserva comunque di escludere in ogni momento un candidato in assenza dei requisiti, formali e sostanziali, di ammissione.
Nel caso in cui le domande presentino omissioni sanabili sarà richiesta la regolarizzazione delle stesse con assegnazione di un termine indicato dall’Ente, a pena di decadenza, decorrente dal ricevimento della richiesta di integrazione; l’inadempimento a tale richiesta comporterà quindi l’esclusione automatica dalla selezione, senza ulteriore comunicazione formale da parte dell’Ordine.
I candidati verranno esclusi dal presente concorso nel caso in cui:
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la domanda di partecipazione non sia presentata tramite il Portale del reclutamento “inPA” entro il termine indicato nel presente bando;
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non siano in possesso dei requisiti richiesti entro il termine di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione.
Le dichiarazioni contenute nella domanda di ammissione al concorso dovranno essere redatte secondo le modalità di legge e contenenti i dati richiesti a pena di inammissibilità della domanda e/o della sua esclusione.
L’omissione e l’incompletezza, anche parziali, delle dichiarazioni relative al possesso dei requisiti generali, la mancata presentazione dei documenti di cui al presente articolo o delle autocertificazioni redatte ai sensi di legge, costituiscono motivo di esclusione dal concorso.
L’Amministrazione si riserva – ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 445/2000 – di richiedere ai candidati, in qualunque momento della procedura concorsuale, la presentazione dei documenti probatori delle dichiarazioni rese nella domanda di ammissione.
Qualora dal controllo effettuato dall’Amministrazione emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni rese, il candidato dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera.
L’Amministrazione procederà, in una o più sedute riservate, anche tramite società o agenzie specializzate della cui collaborazione dovesse avvalersi nella gestione del concorso, all’esame e alla valutazione dei suddetti requisiti specifici obbligatori di ammissione e a redigere l’elenco dei candidati ammessi alle successive fasi di selezione.
L’elenco dei candidati ammessi verrà pubblicato e trasmesso all’apposita Commissione Esaminatrice per le fasi successive della selezione.
Art. 4 ( Materie d’esame)
Le prove d’esame saranno predisposte tenendo conto dell’esigenza di valutare le conoscenze, le abilità e le attitudini del candidato a ricoprire la posizione lavorativa, e avranno ad oggetto le seguenti materie e ambiti:
A) Per l’ambito competenze generali:
– Norme sul procedimento amministrativo (Legge 241/1990 e s.m.i);
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Strumenti e regole per l’accesso agli atti (Legge n. 241/1990, D.Lgs. 33/2013, D.Lgs. 196/2003 e s. m. i.);
– Nozioni sulla documentazione amministrativa (DPR n. 445/2000);
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Elementi di diritto penale con particolare riferimento ai reati contro la pubblica amministrazione (Capo I del titolo II del Libro II del Codice penale);
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Codice di comportamento dei dipendenti pubblici di cui al D.P.R. n. 62 del 16/04/2013 e s.m.i.;
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Normativa in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. n. 196/2003 e Regolamento UE 679/2016);
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Normativa in materia di prevenzione della corruzione e di trasparenza (Legge n. 190/12 e decreti attuativi);
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Lingua inglese, livello minimo A2;
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Conoscenza dei principali pacchetti applicativi più diffusi (Office, Word, Excel etc…).
B) Per l’ambito competenze specifiche:
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Ordinamento delle professioni intellettuali e struttura professionale degli Ordini professionali;
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Normativa vigente sull’esercizio della professione di Avvocato – Legge n. 247/2012 e s.m.i.;
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Regolamenti del Consiglio Nazionale Forense di attuazione della Legge n. 247/2012;
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Codice Deontologico Forense;
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Gestione amministrativa e contabile delle Pubbliche Amministrazioni, con particolare riguardo alla disciplina applicabile agli ordini professionali;
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Normativa vigente sul procedimento di Mediazione – D. Lgs. n. 28/2010 e s.m.i.;
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Disciplina che regola il Patrocinio a spese dello Stato – d.P.R. n. 115/2002 e s.m.i.;
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Disciplina in tema di compensi per l’attività di assistenza legale – D.M. n. 55/2014 e s.m.i..
C) Per l’ambito competenze trasversali:
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Gestione del proprio tempo di lavoro;
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Orientamento al risultato;
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Gestione delle emozioni e dello stress;
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Adattabilità e flessibilità;
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Capacità di lavorare in gruppo.
Art.5 (Prove d’esame)
Le prove d’esame sono volte ad accertare le conoscenze di base e le conoscenze specifiche della posizione di lavoro richiesta con la procedura concorsuale, attraverso una prova scritta e una prova orale, oltre alla valutazione dei titoli ed all’accertamento della conoscenza della lingua inglese e dell’utilizzo delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.
I/Le candidati/e si dovranno presentare alle prove muniti di valido documento di riconoscimento.
L’Ordine assicura la partecipazione alle prove, senza pregiudizio alcuno, alle candidate che risultino impossibilitate al rispetto del calendario previsto dal bando a causa dello stato di gravidanza o allattamento, anche attraverso lo svolgimento di prove asincrone e, in ogni caso, assicura la disponibilità di appositi spazi per consentire l’allattamento. Per garantire quanto appena specificato, è richiesta una comunicazione preventiva da parte di chi ne abbia interesse indirizzata al protocollo dell’Ente entro il termine di scadenza delle domande di partecipazione al bando.
Tutte le comunicazioni relative al presente concorso (ammissione alle prove, sede delle prove, data e ora della convocazione per lo svolgimento delle prove, graduatoria finale) verranno effettuate mediante pubblicazione comunicazione sul portale istituzionale dell’Ordine, Sezione Amministrazione Trasparente, Bandi di Concorso, nonché sul Portale del reclutamento “inPA” (https://www.inpa.gov.it).
Le date e i luoghi di svolgimento delle prove saranno resi disponibili sul Portale almeno quindici giorni prima della data stabilita per lo svolgimento delle stesse.
La mancata presentazione del candidato all’ora e nel luogo indicato sul portale InPA per lo svolgimento delle prove è da considerarsi rinuncia al concorso, anche nel caso in cui il candidato al concorso possa invocare la causa di forza maggiore quale scusante per la mancata o ritardata presentazione alle prove.
Art. 6. (Prova preselettiva)
Nel caso in cui dovessero pervenire domande di partecipazione alla procedura concorsuale in numero superiore a 30 (trenta), e che tale numero sia valutato dalla Commissione tale da non permettere la necessaria celerità della procedura stessa, l’Amministrazione si rivolgerà a società specializzata per espletare una prova preselettiva.
La prova consisterà in un questionario composto da n. 20 domande a scelta multipla relative alle materie d’esame, nonché eventuali quesiti attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e di carattere critico-verbale.
Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova è di 45 minuti.
Ad ogni risposta esatta viene assegnato 1 punto; la prova si intende superata con un punteggio minimo di 14/20; tale votazione non concorre alla formazione del punteggio finale per l’inserimento nella graduatoria di merito, ma consente a quei candidati ai quali sarà assegnato un punteggio tale da consentire la loro collocazione nei primi 25 (venticinque) migliori punteggi della graduatoria finale della preselezione di essere ammessi a partecipare alle fasi di selezione successive. Nel caso in cui il venticinquesimo migliore punteggio sia riportato da più di un candidato, essi saranno tutti parimenti ammessi.
La mancata presentazione alla prova preselettiva equivale a rinuncia al concorso.
La notizia dello svolgimento della preselezione sarà data esclusivamente mediante pubblicazione sul sito internet istituzionale dell’Ordine Pisa (https://www.ordineavvocati.pisa.it/trasparenza/trasparenza/bandi-di-concorso/)
nonché sul portale “inPa”; tale avviso sarà pubblicato almeno 15 giorni prima della data fissata per la prova preselettiva, conterrà le informazioni sul giorno, l’ora ed il luogo di svolgimento e l’elenco dei candidati ammessi con valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti di questi ultimi.
Art.7 (Prova scritta)
La prova scritta consisterà in uno o più elaborati e/o questionari composti da quesiti a risposta chiusa su scelta multipla o a risposta aperta e/o analisi, valutazione e risoluzione di casi pratici con riferimento alle materie d’esame, mirati a verificare le competenze del/della candidato/a, intese come insieme delle conoscenze e delle capacità logico-tecniche, in relazione alle attività descritte nella declaratoria del profilo professionale di cui sopra.
La verifica del livello di conoscenza della lingua inglese verrà effettuata in sede di prova scritta tramite apposito test con quesiti a scelta multipla.
Il tempo a disposizione dei candidati per lo svolgimento della prova scritta è stabilito dalla Commissione esaminatrice.
I candidati, durante la prova scritta, non potranno consultare testi, appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque specie e genere; né utilizzare telefoni cellulari, palmari, tablet, computer portatili o qualsiasi altro strumento elettronico idoneo alla memorizzazione di informazioni o alla trasmissione di dati.
In caso di violazione, la Commissione esaminatrice dispone l’immediata esclusione dal concorso.
Alla prova scritta è attribuibile un punteggio massimo pari a 20,00 punti, di cui massimo 2 (due) punti sono attribuibili al test di lingua inglese e alla prova informativa.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano raggiunto nella prova scritta il punteggio minimo di 14,00 punti.
Art.8 (Prova orale)
Il colloquio verte sulle materie di esame ed è finalizzato ad accertare il possesso da parte del candidato delle competenze richieste dal presente bando su dette materie, ed all’accertamento della conoscenza delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse (Word, Office, Excel), nonché alla valutazione delle competenze trasversali.
Ai candidati ammessi alla prova orale, verrà data comunicazione della data e della sede di esame, almeno 20 giorni prima della prova stessa, mediante avviso pubblicato sul sito web dell’Ordine degli Avvocati di Pisa – e sul Portale del reclutamento “inPA”, con l’indicazione del punteggio conseguito nella valutazione dei titoli e di quello ottenuto nella prova scritta.
La prova orale si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione e, in caso di impossibilità a procedere in tal senso, lo svolgimento della prova potrà avvenire in videoconferenza, purché sia garantita comunque l’adozione di soluzioni tecniche che assicurino l’identificazione dei partecipanti, la regolarità e integrità della prova, la sicurezza delle comunicazioni e la loro tracciabilità, nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali e, in ogni caso, la pubblicità della prova attraverso modalità digitali.
Alla prova orale è attribuibile un punteggio massimo pari a 40,00 punti, di cui massimo 2 (due) punti sono attribuibili per la conoscenza delle applicazioni informatiche.
La prova si intende superata con il punteggio minimo di 24,00 punti.
Art.9 Criteri di valutazione dei titoli e dell’esperienza professionale
Il candidato dovrà dichiarare nella domanda i titoli da valutarsi ai sensi del presente articolo, ed allegare un curriculum vitae chiaro ed esaustivo.
Il punteggio massimo attribuibile per i titoli è fissato in 30,00 punti così distribuiti:
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n. 4,00 punti per Laurea triennale in giurisprudenza, scienze economiche (economia e commercio e similari), scienze politiche;
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n. 8,00 punti per Laurea magistrale, specialistica, vecchio ordinamento o equipollente, in giurisprudenza, scienze economiche (economia e commercio o similari), scienze politiche;
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n. 1,50 punti per Lauree triennali diverse da quelle di cui al punto a);
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n. 2,50 punti per Lauree magistrali specialistica, vecchio ordinamento o equipollente, diverse da quelle di cui al punto b);
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titoli di servizio:
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n. 3,00 punti per ogni anno o frazione di anno (sino ad un massimo di 15 punti) di attività lavorativa subordinata, in virtù di contratti di qualunque tipologia, anche in somministrazione, svolta presso Ordini degli Avvocati in posti di qualifica funzionale pari o superiore a quella a concorso o con attinente profilo professionale;
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n. 2,00 punto per ogni anno o frazione di anno (sino ad un massimo di 15 punti) di attività lavorativa subordinata, in virtù di contratti di qualunque tipologia, anche in somministrazione, svolta presso altri Ordini professionali in posti di qualifica funzionale pari o superiore a quella a concorso o con attinente profilo professionale;
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n. 0,50 punti per ogni anno o frazione di anno (sino ad un massimo di 5 punti) di attività lavorativa subordinata, in virtù di contratti di qualunque tipologia, svolta presso altri enti pubblici diversi da quelli di cui ai punti precedenti (Ordini professionali), in posti di qualifica funzionale pari o superiore a quella a concorso o con attinente profilo professionale;
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titoli vari:
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n. 1,00 punti per ogni anno o frazione di anno (sino ad un massimo di 5) di iscrizione all’Albo degli Avvocati.
Il punteggio finale è dato dalla somma dei punteggi conseguiti nella prova scritta e nella prova orale con l’aggiunta del punteggio derivato dalla valutazione dei titoli di cui al presente articolo.
Art. 10 – Titoli di precedenza e preferenza
I titoli che danno luogo a precedenza e a preferenza, a parità di punteggio, sono indicati dall’art. 5 del D.P.R. n. 487/94, come modificato dal DPR n. 82/2023, e successive modifiche e integrazioni.
I titoli di preferenza dovranno essere indicati dai candidati nella domanda di partecipazione al concorso.
Con riferimento al titolo di preferenza di cui all’art.5, comma 4, lett. o), si precisa che, alla data del 31.12.2024, la rappresentatività di genere nell’Area degli Assistenti risulta pari al 100,00% di donne (n. 2 dipendenti ) e al 00,00 % di uomini (n. 0 dipendenti). Conseguentemente, essendoci un differenziale tra i generi superiore al 30%, si applica il titolo di preferenza in favore del genere meno rappresentato.
I concorrenti che siano stati ammessi alla prova orale dovranno far pervenire all’Ordine, entro il giorno della prova orale stessa, i documenti, in carta semplice, relativi ai titoli di precedenza e preferenza.
Art.11 (Commissione Esaminatrice)
La Commissione esaminatrice sarà nominata con delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge e sulla base delle competenze personali dei Commissari che verranno nominati, e sarà composta da 3 membri effettivi oltre ad un segretario verbalizzante.
La Commissione esaminatrice, previa richiesta della stessa al Consiglio che provvederà alla nomina, potrà essere integrata da un esperto di lingua inglese e/o da un esperto in materia informatica. I membri aggiunti partecipano esclusivamente alle operazioni per le quali è richiesto il loro intervento.
Il provvedimento di nomina sarà reso noto mediante pubblicazione sul Portale e sul sito del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa.
Nella prima riunione i componenti della Commissione Esaminatrice nominati, presa visione dell’elenco dei partecipanti, sottoscrivono apposita dichiarazione che non sussistono situazioni di incompatibilità e di conflitto di interesse anche solo potenziale tra essi e i candidati ai sensi degli artt. 51 e 52 cpc e dell’art. 6 bis. della Legge 241/90.
La Commissione approva il calendario generale dei propri lavori e delle prove d’esame nel rispetto delle previsioni del presente bando. Il suddetto calendario può essere modificato, nel rispetto del principio della celerità della procedura di concorso. Sempre alla prima riunione la Commissione Esaminatrice stabilirà il termine del procedimento.
Alla Commissione è demandata ogni attività inerente alle prove selettive ed avrà il compito, con l’ausilio di società o agenzie specializzate della cui collaborazione dovesse avvalersi nella gestione del concorso, di stabilire i criteri di attribuzione dei punteggi delle singole prove nella prima riunione o comunque prima dello svolgimento della relativa prova d’esame, valutare i curricula e le esperienze professionali, nonché le conoscenze tecniche sulle materie come individuate al precedente articolo 4.
Art. 12 ( Graduatoria finale e nomina)
La Commissione esaminatrice forma la graduatoria di merito di coloro che avranno superato le prove di esame. Tale graduatoria è unica ed è formata secondo l’ordine decrescente del punteggio totale, ottenuto da ciascun concorrente, determinato sommando il punteggio della prova scritta (massimo 20 punti), della prova orale (massimo 40 punti) e dalla valutazione dei titoli (massimo 30 punti).
La graduatoria finale della selezione verrà approvata, unitamente agli atti delle operazioni concorsuali, con deliberazione del Consiglio dell’Ordine.
Con tale graduatoria verranno individuati i vincitori e con la stessa verrà data evidenza dell’applicazione delle preferenze e delle riserve.
A parità di punteggio saranno preferiti i candidati più giovani di età.
La graduatoria finale, come sopra approvata, verrà pubblicata, sul sito web dell’Ordine e sul Portale del reclutamento “inPA”.
L’Ordine, prima di procedere alla stipulazione del contratto individuale di lavoro con il concorrente dichiarato vincitore del concorso, in base alla graduatoria formata dalla Commissione Esaminatrice, invita il destinatario a presentare la documentazione attestante il contenuto delle dichiarazioni rese nella domanda di partecipazione e la documentazione necessaria all’assunzione che verrà richiesta, assegnandogli un termine non inferiore a dieci giorni, che può essere prorogato sino ad un massimo di ulteriori trenta giorni in casi particolari.
L’Ordine sottoporrà il vincitore a visita sanitaria, intendendosi che l’esito negativo comporterà l’annullamento della nomina avvenuta e/o la mancata assunzione e/o la risoluzione della stessa, senza rimborsi o indennizzi.
La mancata presentazione alla visita medica, se richiesta, sarà considerata come rinuncia al concorso e/o alla assunzione.
Il/la vincitore/trice dovrà assumere servizio alla data richiesta, pena la decadenza.
Il/la vincitore/trice del concorso verrà assunto/a in prova con rapporto di lavoro a tempo pieno. L’assunzione in ruolo sarà acquisita dopo l’esito favorevole del periodo di prova, fissato in quattro mesi.
Decorso il periodo di prova senza che il rapporto di lavoro sia stato risolto, i/le dipendenti s’intenderanno confermati/e in servizio.
La fissazione della data di effettiva assunzione in servizio è comunque subordinata al rispetto, da parte dell’Ordine, dei vincoli normativi, contrattuali, finanziari o di altra natura che risulteranno vigenti, senza che i vincitori od altri concorrenti idonei possano vantare diritti nei confronti dello stesso Ordine.
I candidati che in qualsiasi momento non risultassero in possesso dei requisiti prescritti verranno cancellati dalla graduatoria.
Eventuali scorrimenti della graduatoria del presente concorso verranno effettuati in ossequio alle disposizioni legislative vigenti al momento dello scorrimento stesso.
Art. 13 (Norme transitorie e finali)
La procedura concorsuale di cui al presente avviso si conclude entro 180 giorni dalla data di conclusione della prova scritta. L’inosservanza di tale termine dovrà essere giustificata collegialmente dalla Commissione Esaminatrice con motivata relazione da inoltrare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’Ordine degli Avvocati di PIsa si riserva la facoltà di prorogare, sospendere o revocare il presente bando di concorso, per qualsiasi motivo, prima della nomina della Commissione, senza che i ricorrenti possano avanzare diritti di sorta.
La vincita del concorso, nonché l’utile posizionamento nella graduatoria di merito, non determinano diritto all’assunzione.
L’assunzione del vincitore è subordinata alla normativa vigente in materia al momento dell’assunzione stessa, al rispetto dei vincoli di spesa e delle disponibilità di bilancio.
Il presente avviso è emesso nel rispetto:
-
del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna (D. Lgs. n. 198/2006);
-
del Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/2003) e del Regolamento Europeo UE/2016/679;
-
dei CCNL “Funzioni Centrali” in vigore.
Art. 14 (Trattamento dati personali)
La presente informativa ai candidati viene resa ai sensi degli artt. 13-14 del G.D.P.R. n.2016/679,
L’Ordine degli Avvocati di PIsa, in qualità di Titolare del trattamento, si impegna a trattare i Suoi dati secondo i principi previsti dal GDPR, con particolare riguardo alla liceità, correttezza e trasparenza dei trattamenti, all’utilizzo dei dati per finalità determinate, esplicite, legittime, in modo pertinente rispetto al trattamento, rispettando i principi di minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità e riservatezza e responsabilizzazione.
Oggetto del trattamento saranno i dati riportati all’interno delle domande di partecipazione ed i dati contenuti nei relativi allegati.
I dati raccolti saranno conservati e trattati per il periodo necessario al perseguimento delle finalità concretamente perseguite in relazione alla procedura di concorso ed, in caso di contestazioni, per il termine prescrizionale previsto dalla normativa per la tutela dei diritti connessi, fatti salvi in ogni caso periodi di conservazione maggiori previsti da specifiche normative di settore. Al termine del periodo, i dati verranno definitivamente cancellati o resi anonimi.
Il conferimento di tali dati è necessario per verificare i requisiti di partecipazione ed il possesso di titoli, nonché, in generale, per consentire l’espletamento della procedura di concorso; la loro mancata indicazione può precludere tale verifica e la partecipazione alla procedura.
I candidati hanno diritto di ottenere dall’Ordine degli Avvocati di Pisa, nei casi previsti dalla legge, l’accesso ai dati personali e la rettifica o cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. da 15 a 22 del Regolamento UE n.2016/679).
È consentito, in ogni momento, l’esercizio di tali diritti mediante invio di istanza scritta all’Ordine degli Avvocati di Pisa all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) segreteria@pecordineavvocatipisa.it.
I candidati che ritengono che il trattamento dei dati personali a loro riferiti avvenga in violazione di quanto previsto dal Regolamento hanno il diritto di proporre reclamo all’Autorità di controllo, come previsto dall’art. 77 del GDPR, ovvero di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento).
Il Titolare del trattamento è l’Ordine degli Avvocati di Pisa, che ha sede in Pisa, presso Palazzo di Giustizia di Pisa, sito in Piazza della Repubblica 5 – 56127 Pisa – Tel. 050.542568 – fax 050.580013, Email: segreteria@ordineavvocatipisa.it, PEC: segreteria@pecordineavvocatipisa.it.
Responsabile della protezione dei dati (Data Protection Officer ─ DPO), è contattabile al seguente indirizzo e-mail: segreteria@ordineavvocatipisa.it.
Il trattamento dei dati è necessario per l’esecuzione di compiti di interesse pubblico attribuiti dalla legge, ai sensi dell’art. 6 (e) del GDPR. I dati potranno essere trattati, inoltre, per la tutela in giudizio di un diritto od interesse del Titolare dinanzi a qualunque autorità od ente competente. In tal caso, la base giuridica che legittima il trattamento dei dati è rappresentata dall’art. 6 (f) del GDPR, “perseguimento del legittimo interesse del titolare”.
Qualora presenti, i dati sensibili, giudiziari e particolari saranno trattati esclusivamente per le finalità inerenti allo svolgimento della procedura concorsuale e secondo quanto previsto dalla normativa in vigore (art. 9, par. 2, lett. g, GDPR).
Trasferimento dei dati personali a Paese Terzo: I dati personali non saranno trasferiti, né in Stati membri della Unione europea, né in Paesi terzi non appartenenti alla Unione Europea.
Art. 15 (Responsabile del procedimento)
Ai sensi della legge 241/1990, il Responsabile del Procedimento è il consigliere Segretario dell’Ordine Avv. Valentina Abu Awwad.
Art. 16. (Norme di salvaguardia)
Per quanto non previsto dal presente bando valgono, in quanto applicabili, le disposizioni sullo svolgimento dei concorsi contenute nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni, nel D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni, nella legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché le disposizioni contenute nel vigente contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto Funzioni Centrali.
La partecipazione al concorso obbliga i concorrenti alla accettazione di tutte le disposizioni del presente bando.
Avverso il bando è possibile esperire ricorso giurisdizionale amministrativo dinanzi al TAR della Toscana, sede di Firenze, nel termine decadenziale di 60 gg. ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine decadenziale di 120 giorni; eventuali impugnative non determineranno la sospensione del procedimento concorsuale.
Area geografica: Toscana
Valutazione: Per titoli ed esami
Stato: Chiuso
Data apertura candidature: 15 Gennaio 2025 13:02
Data chiusura candidature: 30 Gennaio 2025 13:02
Numero di posti: 2
Ente di riferimento: Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Pisa
Link al sito della PA: https://www.ordineavvocati.pisa.it/trasparenza/trasparenza/bandi-di-concorso/